
Il Teatro Agricolo deve il suo nome alla ragione per cui è nato. Vuole essere un teatro delle radici. Nelle sue attività
artistiche, culturali e civili. Questo cerca di fare: sviscerare, diffondere, valorizzare: arte, cultura e civiltà.
La Poetica del Teatro Agricolo si affaccia nella contemporaneità e nella socialità avendo cura ed appoggiandosi con
rispetto alle radici che l'hanno generata, quali la Commedia dell'Arte all'Italiana, l'uso del corpo come mezzo
comunicativo e di espressione, l'uso della parola e quindi il Teatro di Narrazione, i Contastorie e i Contafiabe.
Piuttosto che insistere sulle tecniche ed i modi del teatro di finzione borghese ottocentesco, preferiamo scommettere
sulle tecniche e sulla forza di questi pilastri della nostra cultura, utilizzandoli nel contemporaneo.
Il Teatro Agricolo usa gli spazi teatrali ma esce nel reale, portando il suo lavoro nelle aule scolastiche, nelle
ludoteche, in biblioteca, nelle corsie degli Ospedali Pediatrici, nelle Comunità di Recupero, nelle piazze storiche
e nei parchi. Preferisce interagire con musicisti dal vivo piuttosto che con basi musicali, commissiona testi a
drammaturghi viventi, ascolta gli anziani, chi opera nel sociale, il pubblico.
Il Teatro Agricolo ascolta.
LA STORIA
L'Associazione Culturale Teatro Agricolo nasce nel 1993.
Il suo primo spettacolo importante "GIULLARATA DANTESCA" in dieci anni replica per più di 400 volte, diventando
lo spettacolo di Commedia dell'Arte più replicato degli anni 90. Nel 1995 debutta "ORATORIO SUI CAMPI" che riceve l'alto
patrocinio di Amnesty International.
Nel 1996 Giovanni scopre, forma e inizia al teatro di narrazione e al mestiere di professionista Ascanio Celestini.
Nel 1997, mentre continuano le richieste per Giullarata e degli altri spettacoli debutta "LA CHIAMAI PODEROSA" con la
partecipazione di Antonino Varvarà e delle tecniche del cunto siciliano.
Giovanni tiene lezioni e laboratori presso importanti scuole di teatro e università italiane e straniere, Francesca
Pompeo inizia la collaborazione con "LA CITTà DEL TEATRO" di Cascina.
Nel 1999 debutta "PARZIVAL".
Nei primi sei anni di vita il Teatro Agricolo onora fra le 550 e le 600 repliche, tantissima pedagogia e l'organizzazione
e partecipazione di importanti Festival, tra questi quello dei Teatri Invisibili ( di cui Giovanni sarà anche per un
breve periodo il presidente) e il Festival di Castiglioncello.
Fra il 1999 e il 2002 avviene solo ricerca senza pubbliche rappresentazioni.
Nel 2002 debutta "LUPI" ed ad oggi ha già onorato più di 100 repliche. Ha ricevuto il Premio Speciale della Giuria al
Festival Nazionale del Teatro Ragazzi, l'approvazione del Centro di Cultura Ambientale di Volterra e del Parco Nazionale
d'Abruzzo. Attualmente viene replicato con scadenza periodica alla Ludoteca dell'Ospedale Meyer di Firenze (miglior
ospedale pediatrico d'Europa). Per la massiccia richiesta ha debuttato nel 2007 "LUPI DUE" ( quelle di paura!) e nel
2012 debutterà "LUPI TRE"(concerto mannaro).
Nel 2007 debutta "MILA" spettacolo tratto dalla Carta dei Diritti del Fanciullo e con questo lavoro
il Teatro Agricolo riceve per la seconda volta l'alto patrocinio di Amnesty International. Come gli altri lavori anche
"MILA" è tuttora in tournèe.
Giovanni continua la collaborazione con la compagnia di teatro-danza L'ENSEMBLE sempre con ruoli protagonisti in
importanti teatri e festival nazionali e internazionali (Teatro La Scala, Ravenna Festival, Petruzzelli di Bari,
Notti Bianche di San Pietroburgo, New York, Caracas, Bodotà etc...)
Nel 2007 Giovanni e Alice Giulia Di Tullio collaborano con LA FURA DELS BAUS nella messa in scena di Wagner
(Oro del Reno, Walkirie e Siegfried) per il MAGGIO MUSICALE FIORENTINO.
Nel 2008 entra in compagnia Andrea Cavarra e debutta "ROGO". Il successo di Giullarata si ripete. Repliche in tutta
Italia, spettacolo più applaudito in Piazza S. Marco al Carnevale di Venezia, inviti a Ankara, Mosca, i più bei borghi
medievali d'Italia e a settembre 2008 Montpellier, poi un mese a Buenos Aires. Nel settembre 2007 debutta all'Isola de
la Reunion (Madagascar) "GLI AMOROSI" versione in commedia dei testi rinascimentali usati poi da Shakespeare per scrivere
Giulietta e Romeo.
Il conto di quante repliche abbiamo onorato in questo periodo non è stato ancora aggiornato.
Da ottobre 2008 si è accesa una meravigliosa collaborazione sia pedagogica sia spettacolare con il Centro della Cultura
Italiana e con il Teatro Comunitario Catalinas Sur di Buenos Aires.
Dal 2008 PELLEGRINA PELLEGRINO racconta la storia di Cammini e Camminanti.
Il Teatro di Narrazione, il Teatro Civile, la Commedia dell'Arte, i Contastorie per bambini, il Teatro Epico, la
Tragedia, il Teatro Popolare di Qualità è la sfida che abbiamo intrapreso, le radici su cui ci appoggiamo, il terreno del
nostro studi, il trampolino del nostro futuro.