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all'italiana
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DOLCINO E DOLCISSIMA
Con il patrocinio degli Studi Dociniani
con
Francesca Di Traglia
Giovanni Balzaretti
costumi di
Simona Morresi
Siamo impegnati da tempo a raccogliere materiale sia su Frà Dolcino da Novara e Margherita da Trento sia sul momento storico dei personaggi, studiando in particolar modo le "tecniche teatrali" di quello che era una figura comune nelle campagne e nelle piazze dei mercati medioevali:
il predicatore apocalittico.
Dopo la paura dell'anno mille in cui predicava pentimento, paura del giudizio finale, atti di sottomissione che arrivavano fino all'autoflagellazione, nel 200 e 300 con le utopie francescane, dolciniane e catare si propone un rapporto gioioso con se stessi e con il divino. Il "giubilate" francescano, il "penitenziagite" dolciniano propongono un estasi, un gioire ma soprattutto un non rassegnarsi e un non sottomettersi alle infelicità, propongono sperare, propongono sognare ma sopratutto ( e questo li ha resi pericolosissimi) propongono una modifica del sociale e del personale.
Questo ha fatto di loro dei perseguitati ma ha dato alla storia del medioevo figure straordinarie, struggenti, precursori di mutamenti non solo religiosi ma etici, civili e filosofici.
Teatralmente il predicatore usava estasi e visioni, parabole e proiezioni.
Senza mezzi tecnici, con un palco fatto del punto più visibile del luogo poteva usare solo voce e gesto. E questo faceva. E questo funzionava. Le sue parabole passavano di bocca in bocca, la verità del suo esporre ne faceva un trascinatore, un incoraggiatore.
Questi sono i presupposti di questa nostra messa in scena.
Ma accanto a Dolcino c'era Margherita da Trento.
Per cui gli interpreti in scena saranno due, equivalenti e equipotenti, perchè la grande novità di queste utopie fù l'uguaglianza,
il senso di esseri liberi valevole per tutti.
Preferiamo ovviamente lavorare a voce viva senza l'ausilio di radiomicrofoni, vi chiediamo di scegliere un luogo consono dal punto di vista dell'acustica naturale.
Qualore oltre allo spettacolo siate interessati a una più articolata presentazione il professor Tavo Buratti ( in assoluto lo storico più documentato e appassionato su Dolcino e i Dolciniani ) a dato la sua disponibilità ad affiancare lo spettacolo con conferenze, incontri e dibattiti.
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